FAQ

Potreste immaginarVi di ripartire le spese della corrente elettrica (luce) oppure del telefono secondo un criterio empirico, cioe’ per esempio in base ai millesimi del Vs. condominio, e non secondo l’uso che ne fate? E se si’, Vi immaginate di quanto queste spese aumenterebbero poiche’ certamente alcuni sfrutterebbero il fatto che un loro maggiore consumo verrebbe ripartito sulla comunità?

Risparmiare sul consumo di calore, oltre che un dovere civico è anche un affare: in genere il singolo non ha idea quanto potrebbe risparmiare semplicemente comportandosi in modo un pò più razionale, tanto sono le cattive abitudini che abbiamo contratte negli anni dell'”energia facile”.
Un fatto e’ chiaro e non pare possa essere contestato da chiunque: il rendimento energetico di un impianto di riscaldamento “centralizzato” è di gran lunga maggiore in confronto al sistema “autonomo”, nel quale ogni utenza ha la sua caldaietta personale. Inoltre il centralizzato è anche più economico sia nella sua costruzione che nella gestione fatta a dovere.

A prima vista, l’impianto autonomo ha pero’ il vantaggio che ogni singola utenza si può gestire il “suo” riscaldamento come vuole, cioe’ puo’ accenderlo e spegnerlo a piacere. I costi d’esercizio poi vengono imputati direttamente all’utente.
Quindi, la cosa ottimale e’ di sommare i vantaggi di ambedue i sistemi. Adottando un sistema di contabilizzazione del calore su un impianto di riscaldamento centralizzato ogni singolo utente gestirà il calore in dipendenza alle sue esigenze personali, calore che gli verrà però fornito da un sistema energeticamente valido.

Riassumendo, un riscaldamento “centralizzato” reso “autonomo” mediante la ripartizone dei costi d’esercizio in relazione ai consumi dei singoli condomini porta ai seguenti principali vantaggi:

Riscaldamento tecnicamente ottimale in funzione della resa generale, della manutenzione, della sicurezza.
Gestione “intelligente” delle singole utenze in relazione al loro reale fabbisogno personale. Essendo premiati direttamente da una riduzione considerevole dei propri costi di esercizio per il riscaldamento, il singolo utente avrà inoltre un’interesse di adottare nel suo appartamento anche misure che portano al risparmio energetico. Proprio in materia di riscaldamento, accorgimenti relativamente piccoli portano ad un risparmio considerevole.
Equità nella ripartizione delle spese. Chi consuma di più paga di più. Chi consuma di meno non viene penalizzato dal comportamento del vicino “sprecone”.
Aumento del comfort: ogni utenza potrà prelevare il calore relativamente al fabbisogno personale. Una persona a casa tutto il giorno, ha un fabbisogno di calore diverso da una persona che è in casa prevalentemente la mattina e la sera. Chi vuole avere a disposizione più calore nella giornata lo potrà avere, poichè non saranno più i vicini a essere penalizzati dal maggiore consumo del singolo.

Vari studi da parte di istituti internazionali indipendenti hanno mostrato che l’adozione del criterio di ripartizione delle spese di riscaldamento secondo i consumi individuali porta a risparmi che mediamente s’aggirano sul 15-25% e in certi casi superano addiritura il 30-35% .

Il risparmio preciso ottenibile in un specifico condominio non è precisamente dichiarabile, perchè il sistema di contabilizzazione di per sè non riduce alcun consumo, ma il risparmio si ottiene con il diverso comportamente degli singoli utenti che sanno che un maggiore consumo del singolo aumenta direttamente le spese dello stesso. Inoltre dipende anche dalla situazione attuale del condominio, p.e. se ci sono grandi spifferi nelle finestre, l’utente stesso avrà diretto interesse e quindi cura di chiuderli ed isolarli.
Visto il considerevole risparmio energetico ottenibile, l’adozione di sistemi di contabilizzazione del calore e dell’acqua calda sanitaria in impianti centralizzati recentemente è stata prescritta anche dal legislatore italiano, mentre in vari stati europei e’ gia’ previsto da decenni.

Ma una ripartzione dei costi più equa possibile richiede 2 condizioni fondamentali:

  1. la massima qualità dei dispositivi che rilevano i consumi, naturalmente con l’installazione a norma.
  2. le soluzioni giuste e legalmente fondate per tutti i casi speciali che accadono in un condominio.

La dirigenza della Oilcontol partecipa attivamanete e personalmente ai vari Gruppi di Lavoro, come ad esempio al CTI & UNI, tavoli del Ministero e anche come consulenze presso la Commissione Europea. Abbiamo così contribuito in modo attivo, solo come esempi, nella stesura della norma tecnicaa UNI 10200 e l’elaborazione delle leggi sulle verifiche periodiche dei contatori.

Questo garantisce alla nostra clientela il massimo supporto possibile, anche legale, per evitare qualsiasi contestazione in merito ai conteggi.

Per ripartire le spese secondo un criterio di “consumo” il condominio deve adottare un sistema per “misurare” il prelievo di calore dei singoli utenti. Alla fine dell’esercizio le spese vengono ripartite in relazione a quanto ogni singolo utente ha consumato. Una parte delle spese sostenute dal condominio per il riscaldamento continuano ad essere ripartite secondo criteri fissi, p.es. in base al volume riscaldato. Questo per garantire la copertura delle spese che comunque nascono, indipendentemente dal consumo dei singoli. La disponibilità continua del servizio stesso e la dispersione del calore in tutto il condominio, dispersione che comunque tiene la casa a una temperatura “di base” a vantaggio di tutti. Proprio questo è un’altro punto negativo di un impianto autonomo “puro”, poichè se un utente spegne il “suo” riscaldamento, non paga più una Lira, nonostante usufruisca del fatto che il suo vicino riscalda. Oggi esistono sul mercato vari sistemi che permettono una ripartizione corretta e affidabile. I costi degli apparecchi di misura sono accessibili e generlamente la spesa per la loro installazione è ammortizzata in pochissimo tempo. L’adozione di un sistema di contabilizzazione è molto semplice anche per impianti esistenti. Esistono sistemi tecnicamente validi che sono installati in pochi minuti, senza interventi di muratura o sulle tubazioni. In dipendenza dal tipo di apparecchio che l’utenza vuole scegliere i costi per l’installazione di un sistema di ripartizione variano da ca. 40,00 Euro a 500,00 Euro per appartamento. Il costo è in diretta dipendenza dal tipo di apparecchio o dal tipo di impianto di riscaldamento presente nel condominio.

Possiamo tranquillamente affermare, che il mercato offre apparecchiature di contabilizzazione del calore che sono affidabili, precisi, economici e sicuri contro tentativi di manomissioni. Tutto questo però è solo garantito se il sistema o apparecchio scelto è adatto all’impianto e, cosa ancora più importante, che sia installato in modo professionale. La più frequente causa di contestazioni nascono appunto da installazioni non corrette.

Visto la complessa e delicata materia, in tutti i paesi, dove da anni la contabilizzazione delle spese di riscaldamento e dell’acqua calda secondo i consumi è adottata quasi nella totalità degli impianti, apparecchiature e servizi inerenti vengono offerte quasi esclusivamente da ditte specializzate. Solo queste sono in grado di offrire un’assitenza e consulenza professionale non solo in merito alla fornitura delle apparecchiature adatte alle caratteristiche specifiche di ciascun impianto, ma garantiscono all’amministrazione condominiale il massimo appoggio tecnico-giuridico anche nella annuale ripartizione delle spese.

PRODUZIONE DELL’ACQUA CALDA CENTRALIZZATA: POTENZIALITÀ DI RISPARMIO SPESSO DIMENTICATA

Non dovrebbe essere necessario ricordare, che risparmiare acqua sanitaria è un dovere per ciascuno di noi. Un aspetto spesso dimenticato in merito alle possibilità di risparmio energetico è però il costo che ciascuno di noi deve sopportare per la produzione dell’acqua calda sanitaria di uso giornaliero. Se pensiamo che la produzione di un m³ (1.000 litri) di acqua calda sanitaria costa ca. 10,00 Euro e solo per un bagno consumiamo fino a ca. 250 l di acqua calda, possiamo immaginare quanto possiamo risparmiare amministrando meglio questo consumo. Un’altro esempio che deve fare pensare: una perdita di un rubinetto causata da una fessura di solo 1mm nella guarnizione, in un mese “butta via” letteralmente 41,6 m³ (41.000 l !!) di acqua. Se un utente non ripara immediatamente questo rubinetto e il costo dell’acqua viene ripartito con criteri fissi e non in relazione al consumo individuale, possiamo facilmente calcolare quanto i condomini spendono per questa “piccola” negligenza di un singolo.

Il consumo per acqua calda sanitaria varia enormemente da famiglia a famiglia. Mentre per esempio il consumo di energia per il riscaldamento nel 95% dei casi varia in rapporto da 1 a 7, per il consumo dell’acqua calda sanitaria varia anche in rapporto da 1 a 50.

Un modo relativamente semplice per risparmiare acqua (calda) e contemporaneamente garantire una equa distribuzione dei costi per l’acqua consumata, offrono contatori per acqua domestici. Solo ripartendo i costi secondo il consumo, si ha la garanzia che ciascuna utenza amministri il bene costoso “acqua calda” in modo consapevole e intelligente, poichè nessuno è incentivato sufficientemente al risparmiare senza un diretto vantaggio personale. In particolare, se l’impianto di produzione dell’acqua calda è centralizzato, occorre un contatore divisionale per ciascuna utenza. Già più di 25 anni fa si è incominciato a rilevare il consumo dell’acqua. Oggi esistono sul mercato contatori dell’acqua affidabili e precisi. Sopratutto per il conteggio dell’acqua calda è di fondamentale importanza scegliere contatori di ottima qualità e quindi maggiormente insensibili a qualsiasi fattore di disturbo. Con poche decina di migliaia di Lire, che è la differenza tra un contatore d’acqua a basso prezzo e quello di ottima qualità, l’utenza si assicura il suo funzionamento per parecchi anni. Per esempio un “criterio fondamentale” per la scelta di un contatore d’acqua calda, deve essere che quest’ultimo sia “totalmente a secco”, ciò significa, che nessun ingranaggio al suo interno deve essere in contatto diretto con l’acqua. Ditte specializzate offrono anche una vastissima gamma di contatori per l’istallazione su impianti già esistenti. P.es., se nell’appartamento è presente un rubinetto d’intercettazione generale, esiste un contatore che è montato in pochi minuti senza interventi di murature. Inoltre c’è la possibilità di montare contatori speciali sotto lavabi, su rubinetti miscelatori, su rubinetti normali “da giardino”, ecc.. Concludendo, oggi non esiste nessun argomento plausibile per non attrezzare un condominio di contatori d’acqua divisionali per le diverse utenze, per di più se si tratta dell’acqua calda. È affermato, che un tale investimento si ammortizza in un brevissimo periodo, usando però, come accennato contatori di altissima qualità. Non per ultimo l’installazione di contatori per acqua per le singole utenze nei condomini è prevista dalla legge in vigore. È quindi importante scegliere il prodotto adatto alle specifiche esigenze del condomino. Purtroppo differenze di qualità e quindi di affidabilità non sono facilmente “visibili” dall’esterno del contatore.

Per ulteriori informazioni Vi riinviamo sulle diverse pagine in merito al conteggio dell’acqua che troverete su questo sito.

CONTABILIZZAZIONE COSTI RISCALDAMENTO E ACQUA CALDA
SECONDO I CONSUMI INDIVIDUALI
AFFIDATEVI SOLO AD ESPERTI SPECIALIZZATI

Usufruendo del servizio “contabilizzazione e assistenza annuale” della OILCONTROL srl al condominio è garantito un servizio eseguito professionalmente da personale altamente specializzato. Inoltre l’utenza dispone di un appoggio tecnico di lunghissima esperienza per qualsiasi situazione straordinaria.

L’assistenza annuale consiste:

* lettura dei consumi
* revisione e controllo delle apparecchiature e dei sigilli (eventuali tentativi di manipolazioni)
* Sostituzione per periodo di verifica per contatori di calore e acqua
* per ripartitori con sistema a “evaporazione”: sostituzione della fialetta di misurazione.

I valori di consumo di ogni singolo ripartitore o contatore presente nell’unità di conteggio (p.es. appartamento) vengono elencati su una distinta controfirmata dall’utente. Una copia viene consegnata all’utente per permettere qualsiasi controllo.

Il conteggio annuale:

Le quote di costi attribuite a ciascun utente vengono elaborate nel centro elettronico della OILCONTROL, con riguardo a tutti i fattori che incidono sul conteggio, come p.es. la spesa fissa convenuta, gli eventuali costi inerenti alla produzione per l’acqua calda sanitaria, eventuali stime divenute necessarie per avvenimenti straordinari (come cambio utenza durante l’esercizio, manomissioni sugli apparecchi, impossibilità di lettura degli valori di consumo, ecc.). Per l’amministrazione del condominio, viene elaborato un riepilogo generale (Fig.1), nel quale sono elencati i totali di spesa di competenza degli singoli utenti.

Per ogni singolo utente viene elaborata una distinta chiara, comprensibile e completa in ogni sua parte, dalla quale potrà facilmente seguire tutto il calcolo che porta alla quota di spesa imputata (Fig.2). Questa trasparenza di calcolo permette al singolo un controllo perfetto di tutto il conteggio.
Il fatto che il conteggio viene effettuato nel centro elaborazioni dati della OILCONTROL a Bolzano assicura l’assoluta imparzialità e la soluzione o eliminazione veloce di qualsiasi immaginabile problema o incertezza.

La funzionalità degli apparecchi e quindi la fiducia dell’utenza nella veridicità del conteggio delle spese è garantita solo disponendo, oltre naturalmente a apparecchiature tecnicamente valide, di una efficiente assistenza tecnica con la massima esperienza in materia. Ricordiamo che questi fattori sono essenziali proprio nella fattispecie della ripartizione dei costi, da sempre contestati e dibattuti in ogni condominio.

La società OILCONTROL srl da ormai decenni si è altamente specializzata nella vasta materia della contabilizzazione del calore e dell’acqua. Oltre alla massima professionalità nella consulenza tecnica all’utenza, fornisce anche i vari sistemi di contabilizzazione, dal semplice ripartitore ad evaporazione a quello elettronico, dal contatori di calore a microprocessore, a sistemi computerizzati per la trasmissione dati a distanza. Anche per il conteggio dell’acqua forniamo tutti i tipi di contatori, dal più semplice contatore universale, a tutto una gamma di contatori appositamente costruiti per il montaggio su impianti esistenti senza interventi di muratura. Su una cosa però non facciamo compromessi: sulla qualità dei prodotti da noi forniti e sulla professionalità e affidabilità del nostro servizio di consulenza & assitenza. Siamo convinti che anche per questo operiamo con successo da ormai di più di 50 anni su questo mercato.

Moltissime altre domande e risposte le trovate sul nostro BLOG contabilizzazione